May 14
Le specialità di Speciale
Hanno rifilato (e sospeso) un anno e rotti al generale Speciale.
Quando era comandante della Guardia di Finanza stava in vacanza in una baita (dell'Arma) a Passo Rolle. Con un aereo militare si fece portare dieci casse di spigole fresche per ingozzarsi con i suoi amici.
L'aereo imbarcò il prezioso carico a Pratica di Mare per trasportarlo a Villafranca (Verona) dove fu preso in consegna dai "baschi verdi" dell'antidroga che lo recapitarono all'alto ufficiale.
Uno potrebbe pensare che il processo in primo grado e quello di appello siano stati istruiti per accertare se i fatti fossero o meno avvenuti. Invece che i fatti erano avvenuti lo si sapeva già. Abbiamo impiegato cinque anni (e altri soldi) a cercare di capire se la faccenda configurava un reato o no.
I costi calcolati per il dispiegamento dei mezzi aerei e terrestri erano stati di circa 28.000 euro, mentre presumo non sia stata quantificata la perdita "civile" dovuta al fatto che militari normalmente impegnati al servizio della collettività stavano invece passandosi eroicamente di mano in mano delle cassette di pesce fresco per portarle, presumo a sirene spiegate, nella baita del Servitore dello Stato in questione.
Trovo indecente che il Comandante Generale della Guardia di Finanza si ingozzi con gli amici (dieci casse!) ridendo alle nostre spalle.
Trovo indecente che una volta che la cosa viene diffusa, non senta neanche il dovere di togliersi dai coglioni.
Trovo indecente che faccia orgogliosamente resistenza davanti all'accertamento della verità.
Trovo indecente che un partito lo abbia candidato alle elezioni.
Trovo indecente che sieda in Parlamento.
Troverei indecente che continuasse a sedervi.
Sarebbe "giustizialismo", secondo voi, dire qualche parolina chiara su questa faccenda?
Capisco che bisogna "parlare di politica" e non dei guai giudiziari, ma se si vuole fare un pochettino di opposizione, si potrebbe, tra le tantissime chiare e recise prese di posizione del PD di questo giorni (ahahah!) trovare uno spazio piccolino, un comunicatino minuscolo, per dire che un partito politico che candida pregiudicati per ricompensarli del fatto che compiono reati, che porta in Parlamento dei disonesti senza onore, prima ancora che un reato, fa della pessima politica.